Sei corpi danzanti intraprendono un viaggio nell’abisso primordiale dell’io, intrecciandosi, incontrandosi e scontrandosi senza sosta, obbedendo a forze ataviche di attrazione e repulsione. Un flusso ininterrotto di gesti complessi e figure animalesche, smorfie, spasmi, sfioramenti. Storm End Come, della coreografa Yasmeen Godder, stella nascente della danza israeliana, esplora l’uomo prima dell’uomo, un universo intimo e pulsionale fatto di rapidi climax e quiete improvvisa. Un caleidoscopio di forme, energie ed emozioni che travalica lo spazio scenico per imprimersi nel cuore e nella mente dello spettatore.