Archivio digitale Gender Bender Festival
Il progetto (prot. TOCC0001786 Decreto Direttoriale n. 385 del 19/10/2022 CUP C47J23001410008 / COR 15911815), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU-PNRR Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi, è stato sviluppato con l’obiettivo di rendere maggiormente accessibile, inclusivo e fruibile il patrimonio archivistico conservato presso il Centro di Documentazione Flavia Madaschi a documentazione delle attività legate al festival Gender Bender e ad altri eventi culturali organizzati dell’associazione nel corso degli anni.
L’intervento ha interessato l’insieme dei materiali digitali e fisici accumulati in oltre vent’anni di attività culturale, artistica e di produzione interdisciplinare del festival e delle altre iniziative analoghe promosse dal Cassero, ampliando le possibilità di consultazione e ricerca, sia in presenza, sia da remoto con una particolare attenzione alle esigenze di artiste, artisti, ricercatrici, ricercatori e pubblici con disabilità sensoriali, motorie, intellettive e psichiche.
Il progetto ha previsto l’implementazione e il potenziamento della piattaforma digitale già in uso al Centro di Documentazione che è stata sviluppata come una struttura dinamica, in grado di accogliere progressivamente nuovi contenuti e di mettere in relazione il patrimonio storico con le produzioni contemporanee. Attraverso il lavoro sull’architettura informativa e sull’organizzazione dei dati, è stato possibile predisporre un sistema avanzato di catalogazione, metadatazione e tagging dedicato alle diverse tipologie documentarie — materiali audiovisivi, fotografici, sonori, grafici e testuali — valorizzando non solo il patrimonio materiale ma anche quello immateriale legato agli eventi culturali, alle performance, agli incontri e alle reti artistiche sviluppate nel tempo dal festival.
Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità dell’esperienza utente e all’accessibilità digitale. La piattaforma è stata progettata e revisionata al fine di garantire una consultazione chiara, intuitiva e accessibile anche a persone con differenti tipologie di disabilità.
Per rafforzare concretamente le possibilità di accesso al patrimonio archivistico, il progetto ha inoltre previsto l’acquisizione di nuove attrezzature tecnologiche e l’allestimento di postazioni dedicate alla consultazione accessibile dei materiali presso il Centro di Documentazione. In particolare, sono stati acquisiti uno scanner professionale per la digitalizzazione ad alta qualità dei documenti d’archivio, due nuove postazioni informatiche per la consultazione dei contenuti digitali e strumenti assistivi destinati a persone con disabilità visiva, tra cui dispositivi per la sintesi vocale dei testi e sistemi di ingrandimento utili a facilitare la lettura dei documenti e la visualizzazione delle immagini archivistiche. Una postazione è stata inoltre dotata di tavolo ergonomico regolabile in altezza, progettato per garantire piena accessibilità anche a persone che utilizzano la carrozzina o presentano limitazioni motorie.
Parallelamente, il progetto ha incluso un importante lavoro archivistico di digitalizzazione, riordino, inventariazione e schedatura del patrimonio documentario, svolto secondo standard professionali e linee guida nazionali per la conservazione digitale. L’intervento ha consentito di migliorare significativamente la conservazione, la reperibilità e la consultazione dei materiali, predisponendo un sistema sostenibile nel tempo e facilmente implementabile con nuove produzioni artistiche e documentarie.
Dal punto di vista della valorizzazione culturale, il progetto ha consolidato il ruolo del Festival Gender Bender e del Centro di Documentazione Flavia Madaschi come spazi di produzione, conservazione e diffusione di contenuti culturali inclusivi, accessibili e orientati alla diversità. Le attività di comunicazione e audience development hanno favorito il coinvolgimento di nuove comunità, stakeholder e pubblici, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle persone con disabilità, contribuendo alla diffusione di pratiche innovative nell’ambito dell’accessibilità culturale e digitale.
L’intervento si inserisce coerentemente nel percorso pluriennale del festival sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità. Grazie a questo progetto, il patrimonio culturale prodotto dal festival è stato reso maggiormente accessibile e disponibile per future attività di ricerca, produzione artistica e sperimentazione culturale, contribuendo a rafforzare il posizionamento nazionale e internazionale del Cassero nel campo della cultura contemporanea inclusiva e digitale.




