Où se trouve le chef de la prison? (2006)

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Abstract

Nel 1934, dopo aver tentato il suicidio, il cinquantunenne francese Aimable Jeyet venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dove restò fino alla morte, scrivendo frasi apparentemente senza senso su taccuini, quaderni e fogli di giornali, ma anche scatole e cornici, pareti della sua camera e risvolti dei libri.
Una scrittura compulsiva e ossessiva, una sorta di horror vacui da sedare mettendo nero su bianco più interrogativi possibili, che, letti in sequenza, diventano una vera e propria sintassi personale.
Il video di Patric Chia si affida interamente alle domande raccolte da un taccuino di Jeyet del 1949, in cui lo schizofrenico si interrogava sulle convenzioni e le regole legate al maschile e al femminile (quando una ragazza dovrebbe prendere marito? dovrebbe dirlo ai suoi? e se sì, perché?), sul potere e la dominazione, sul concetto di forza e di obbedienza. Il protagonista del video le recita una ad una, mentre si lava, si guarda allo specchio, si depila e si trucca. È una sorta di rituale in cui, recitando la salmodia onirica del questionario di Jeyet, si ricostruisce una nuova, surreale percezione del senso, demolendo con le parole la logica del discorso e con i gesti, il trucco e l’abbigliamento quella dei generi.

Credits

Patric Chiha

Produzione Aurora Films (Francia)

Consistenza
1 DVD
Datazione
Data (testuale):
2006
Segnatura di riordinamento
GB ENTRY 112
Supporto
DVD
Durata
18 min
Sonoro
Sonoro:

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