Psicosi delle 4 e 48 (2006)
- Abstract
Psicosi delle 4 e 48 è l’ultimo lavoro di Sarah Kane, drammaturga inglese lesbica la cui attività, se pur molto breve (morì suicida a soli 28 anni) ha segnato profondamente la cultura teatrale contemporanea. Il titolo è un chiaro riferimento all’ora in cui, stando alle statistiche, l’attrazione verso il suicidio giunge al culmine e si conclude il processo psicotico che porta a togliersi la vita.
Il testo, trovato tra le sue carte dopo la morte e rappresentato, postumo, per la prima volta nel 2000 (Royal Court Theatre, regia di James Macdonald) è un monologo dal ritmo lucido e compassato, man mano sempre più serrato, discontinuo e ossessivo. Attraverso un linguaggio insieme ironico e doloroso siamo guidati lungo una rappresentazione che elimina dalla scena "la presenza (la trama tradizionalmente intesa) per lasciare spazio all’assenza e al fortissimo potere evocativo da essa sprigionato" (Luca Scarlini), riassumendo l’intera ricerca drammatica della Kane, nella quale hanno un ruolo predominante i rapporti tra violenza, individuo e società.
La performance di Cane rielabora Psicosi delle 4 e 48 combinando linguaggio visivo e sonoro, azione scenica, spazio e recitazione, scoprendo particolari del testo spesso ignorati nelle rappresentazioni passate: l’ironia e il ritmo nascosti tra le righe, la visionarietà che pervade l’opera, la moltepicità di piani (temporale e sonora) grazie alla quale il testo acquista consistenza e forza drammatica.
"Abbiamo scardinato e aperto il testo, entrando in profondità e accentuandone gli aspetti sonori e le invenzioni sceniche per poi, con leggerezza e ironia, tornare in superficie e far vivere il testo fuori dai luoghi comuni di cui è ormai diventato oggetto. Sono stati evitati compromessi e rispettate le 'non regole' della Kane, permettendoci di contaminare Psicosi con un altro testo: il Tito Andronico di Shakespeare, la tragedia delle mascherate, della rappresentazione teatrale, della follia. Un testo animato da parole e azioni eccessive e sfrontate, che diventano l’ideale contrappunto al lavoro della Kane, formidabile architetto di uno spazio/azione scenica lucida e visionaria, pericolosa e fragile come una lastra di vetro". (Paolo Salerno)
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Registrato al teatro Duse di Bari, viene ripreso lo spettacolo di Sarah Kane. Nella messa in scena il lavoro di Cramarossa prevede la presenza, in scene, di un'attrice e di un'artista visiva che dialogano per dar vita insieme al mondo visionario dell'autrice.
È un lavoro di recitazione, disegni dal vivo e luce; è l'interazione di linguaggi espressivi differenti nel tentativo di comprendere la complessità dell'opera di Sarah Kane. Parole che lasciano spazio alle immagini e viceversa.
Psicosi 4.48 è il singhiozzo inconsolabile che si leva dalle macerie del corpo, è il pianto dell'anima che rifiuta di marcire e che non può più nulla, non vuole, non deve più.
In uno spazio bianco e cavo che diventa ogni cosa: l'orizzonte confuso della mente ferita, la reticella strappata del cuore, la stanza d'ospedale, il tempo dell'attesa, il luogo "spinoso" dello sguardo.
Psicosi è un tremito incessante, trattenuto a stento, la febbre incontenibile, una dolorosa sensibilità, un continuo caldo freddo, la debolezza estrema, la forza nel delirio. È il peso insopportabile di sé, che in quell'istante tra la notte e il giorno diventa intollerabile. È il riconoscimento lucido del proprio non senso, non essere, delle proprie illusioni. È l'attimo di chiarezza prima del buio eterno, l'attimo in cui il combattimento arriva al gesto definitivo, qualche volta.
Psicosi è anche, o forse più di tutto, l'ultimo testamento dell'amore impotente, dell'amore che ogni sera si impicca da solo e ogni mattina scioglie il suo cappio, scende giù in strada e con occhi sempre più disperati cerca altri occhi, sempre più ciechi.
- Credits
spettacolo di Cane (Daniela Cattivelli e Federica Santoro)
Produzione: Cooperativa Verderame / Teatro delle Bambole
- Consistenza
- 1 DVD
- Datazione
- Data (testuale):
- 2006
- Numero di inventario
- 12484
- Segnatura di riordinamento
- GB TD 51
- Supporto
- DVD
- Durata
- 1 h 10 min
- Sonoro
- Sonoro:
- sì
- Link esterni
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