Il documentario ci propone una testimonianza del mondo lesbico così come si presentava nella Vienna degli anni cinquanta e sessanta. Attraverso le voci delle tre protagoniste, l'uso di foto d'epoca e ricostruzioni il più fedeli possibili della città, le registe hanno cercato di far luce sulla vita delle lesbiche viennesi in un periodo storico che ha lasciato ben poche tracce di sé. Un periodo in cui l'invisibilità lesbica era prassi comune e, ad una vivace sottocultura omosessuale, si contrapponeva la vita delle donne costrette a dissimulare il proprio orientamento sessuale e ad adeguarsi ai modelli di una società bigotta. Nonostante un'assoluta mancanza di materiale a cui poter fare riferimento, il documentario riesce a ricostruire, attraverso le testimonianze dirette, lo stile di vita dell'epoca e, attraverso un costante riferimento alla condizione attuale, a creare un ponte tra passato e presente.
Verliebt, Verzopft, Verwegen è il frutto di un percorso durato due anni, durante il quale sono state recuperate le tracce di un passato dimenticato, aggirando magistralmente l'oblio che avvolge il periodo che precede l'esplosione del femminismo degli anni settanta.