Nana Neul, in questa sua opera prima, fa una singolare analisi di un momento di trasformazione e insicurezza, quale l'adolescenza, concentrandosi sulle dinamiche psicologiche dei personaggi. Melanie, Mel per i pochi amici e per i familiari, è una ragazza fisicamente androgina, che ama vestirsi e comportarsi come un ragazzo e non sembra prendersela a male con le molte persone che la scambiano per un maschio. Suo padre e il fratello maggiore, però, sono preoccupati per la mancanza di un ragazzo nella sua vita; Mel decide di pagare Nuno, il nuovo collega portoghese, perché reciti la parte del suo ragazzo alla festa di fidanzamento del fratello.
Quando carica in macchina due giovani autostoppiste che la scambiano per un ragazzo portoghese, approfitta dell'occasione e reinventa se stessa. Sospeso tra la seducente tenerezza di un film come Fucking Åmål di Lukas Moodysson e la compatta tragedia di un film come Boys Don't Cry di Kimberly Peirce, Mein Freund aus Faro ripropone il tema dell'identità, della scoperta di sé, del proprio corpo e desiderio in una fascia d'età, come quella dell'adolescenza, complessa e stratificata e che mal si presta a narrazioni semplificate.