A Nanchino è primavera. La moglie di Wang Ping è convinta che lui la tradisca, così ingaggia Luo Haitao per spiarlo. Quest'ultimo scopre che Wang Ping ha una relazione con un altro uomo, Jiang Chen. Una scenata della moglie di Wang Ping pone fine alla storia tra i due uomini, ma nel frattempo Luo Haitao e Li Jing, la sua ragazza, si ritrovano a loro volta risucchiati in un triangolo amoroso con Jiang Cheng. I tre si abbandonano a notti di follia ed esaltazione dei sensi, in un viaggio sulfureo ai confini della gelosia e dell'ossessione amorosa.
Premiato per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes 2009, Sprin Fever è l'ultimo film di Lou Ye, uno dei registi più censurati in Cina e uno dei più rappresentativi della cosiddetta "Sesta generazione". Con Sushou River, filmato clandestinamente per le strade di Shanghai e vietato in Cina, ha vinto il Grand Prix al Festival di Rotterdam. Per il suo film Une jeunesse chinoise, che raccontava i fatti di Tien An Men del 1989, il governo cinese lo ha bandito per cinqueanni dal suo Paese. Spring Fever è stato girato clandestinamente a Nanchino e coprodotto in Francia e Hong Kong.