Il fascicolo contiene foto relative alle giornate di inaugurazione del Cassero di Porta Saragozza (Bologna). Quattro giorni di iniziative distribuite in diverse zone del centro di Bologna, cominciò il 25 giugno fino al 28 giugno 1982.
Presso il Cassero venne inaugurato il primo centro di cultura e politica omosessuale dato in gestione dall'ente locale. Questa data è considerata svolta essenziale nella storia politica del movimento, il quale passa dalle affermazioni ideologiche al confronto diretto con le istituzioni sulla base di un programma organico.
Venerdì 25, si aprì alla Galleria D’Accursio la rassegna su “L’immagine omosessuale e i mass-media”, che durò per quattro giorni. Si iniziò con un dibattito nella Sala dei Trecento a Palazzo Re Enzo col titolo “dalla clandestinità alla liberazione - verso un nuovo alfabeto d’amore – un centro sociale aperto a tutti, una discussione sul ruolo del centro sociale, per passare dalla clandestinità alla liberazione tra rappresentanti delle forze politiche” con Lidia Menapace del Pdup, Anna Maria Carloni del Pci e Franco Degli Esposti del Psi.
Sabato 26 fu la giornata di inaugurazione del centro polivalente in Porta Saragozza. “Corteo delle caramelle” per le vie centrale delle città verso il Cassero in Porta Saragozza e l’inaugurazione del posto. In serata festa danzante ai giardini dell’ex manifattura tabacchi, con lo spettacolo “Folli follie” di Fabio Salsi.
Nel pomeriggio della domenica 27 si tenne nella Sala Cenerini (via Pietralata 60) una rassegna teatrale, che si ripeté, con altri protagonisti, nel pomeriggio di lunedì 28. La sera in Piazza Maggiore, fu organizzata la “grande veglia dell’orgoglio”, con spettacoli, animazione e musica.
Nel pomeriggio di lunedì 28 si ripeté la rassegna teatrale, mentre la sera si organizzò un reading di poesie nel cortile di Palazzo Re Enzo.