Centro di documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBTQIA+ Center
- Denominazione
- Centro di documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBTQIA+ Center
- Storia
L’archivio del Centro di Documentazione “Flavia Madaschi”, parte integrante del Cassero LGBTQIA+ Center di Bologna, si costituisce a partire dal 1982 con l’obiettivo di conservare documenti prodotti da singoli militanti, gruppi, collettivi e associazioni parte del movimento per i diritti civili delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali/transgender) a partire dalla fine degli anni ’60 ad oggi rendendoli accessibili come strumenti critici di elaborazione sui temi della sessualità, dell’identità di genere, dell’esclusione sociale. Il Centro di Documentazione nasce fin da subito per rafforzare identitariamente e culturalmente una comunità la cui storia è stata costantemente censurata e cancellata, per dire che esiste una storia LGBT e per renderne accessibili documenti e testimonianze con la forte esigenza di preservare una documentazione a rischio di estinzione e distruzione per autocensura dei singoli, per censura da parte di parenti e famiglie, ma anche per una sottovalutazione dell’importanza di una memoria storica LGBT.
Il Centro esordisce come biblioteca di circolo, autofinanziandosi e ricevendo i primi nuclei documentari in donazione da amici ed attivisti dell’associazione, offrendo in cambio in consultazione e prestito ai soci e alle socie i materiali raccolti. E' dal 1984 che inizia a strutturarsi con un progetto più formale e con l’acquisizione da parte dei volontari addetti di competenze archivistiche e biblioteconomiche. Dal 1987, quando il Centro ottiene per la prima volta un contributo dalla Regione Emilia-Romagna, il rapporto costante con le istituzioni pubbliche ha prodotto una crescente professionalizzazione del personale con una gestione delle raccolte e dei contributi pubblici trasparente e rendicontabile. Nel 2002, al trasferimento dell’associazione nell’attuale sede, l’edificio storico della Salara, il Centro entra a far parte di SBN ottenendo un forte incremento di visibilità del proprio patrimonio, specialmente quello librario ed audiovisivo, diventando un punto di riferimento per studiosi, docenti e ricercatori a livello nazionale.
La documentazione, raccolta ed in gran parte prodotta dal Circolo Culturale 28 Giugno, poi Circolo Arcigay Arcilesbica Il Cassero, poi Comitato provinciale Arcigay Bologna Il Cassero, si è sedimentata nel corso del tempo per testimoniare le molteplici attività prodotte dalle associazioni in ambito politico, culturale, sociale.
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